Overdose da cocaina: sintomi, cosa fare e come curarla

Punti Chiave

TL;DR (In breve) – L’overdose da cocaina è un’emergenza medica tempo-dipendente che coinvolge cuore e cervello. Se sospetti un’overdose, ogni minuto conta: chiama subito i soccorsi. Sopravvivere all’evento acuto è possibile, ma richiede un intervento rapido. Dopo la fase critica, è fondamentale affrontare la dipendenza con un percorso strutturato per evitare recidive spesso fatali.

Key facts

  • Finestra di rischio: Le complicanze gravi possono insorgere entro pochi minuti dall’assunzione o fino a diverse ore dopo (effetti della cocaina ritardati) e sono aumentati dall’uso di cocaina e alcol insieme.
  • Segnali d’allarme: Dolore al petto compressivo, convulsioni, difficoltà respiratoria estrema, confusione mentale severa.
  • Cosa fare: Chiamare il 118/112, non lasciare la persona sola, metterla in posizione laterale di sicurezza se incosciente.
  • Trattamento: In ospedale si usano benzodiazepine e protocolli avanzati per stabilizzare cuore e sistema nervoso (Linee Guida AHA 2023) [7].
  • Dopo l’evento: Il rischio di morte aumenta drasticamente senza un percorso di cura specifico.

Ti senti come se il cuore stesse per cedere o vedi qualcuno a te caro in preda a convulsioni e terrore? La paura in questo momento è una reazione sana: il tuo corpo ti sta dicendo che c’è un pericolo reale. In questo articolo troverai indicazioni immediate su cosa fare e, una volta passato il pericolo, come trasformare questo spavento in un punto di svolta per la tua vita.

Per una visione d’insieme: Guida completa sulla dipendenza da cocaina.

Che cos’è l’overdose da cocaina (e perché è un’urgenza medica)

Molte persone confondono una forte intossicazione (“la botta troppo forte”) con l’overdose da cocaina vera e propria. Clinicamente, l’overdose non è solo aver “esagerato”, ma è una condizione in cui la sostanza innesca una tempesta adrenergica incontrollabile. Il sistema nervoso simpatico viene iper-stimolato, portando organi vitali come cuore e cervello oltre il loro limite di funzionamento.

Non è solo una questione di quantità. Non so quanta coca sia “troppa”, mi sento dire spesso. La verità è che l’overdose può verificarsi anche con dosi basse se la sostanza è molto pura, se è tagliata con agenti tossici (come il levamisolo o oppioidi sintetici), o se il tuo corpo è già vulnerabile. È un’urgenza medica assoluta perché il passaggio da “sto male” a “non respiro più” può essere improvviso.

Quanto è pericolosa l’overdose da cocaina e in quanto tempo può diventare fatale

La cocaina agisce bloccando il riassorbimento di dopamina, noradrenalina e serotonina [2]. Questo eccesso di neurotrasmettitori causa vasocostrizione (i vasi sanguigni si stringono) e tachicardia estrema. Il rischio di morte è reale e può derivare da aritmie cardiache fatali, infarto, ictus o convulsioni intrattabili.

Le ricerche indicano che la tossicità acuta può manifestarsi rapidamente. Pensavo che la coca fosse solo “in testa”, non che potesse bloccare il cuore, raccontano alcuni pazienti sopravvissuti. In realtà, il cuore è il primo bersaglio. Negli adulti di mezza età, soprattutto se fumatori o con ipertensione non diagnosticata, il rischio di eventi cardiovascolari letali aumenta esponenzialmente [5].

Inoltre, non esiste un tempo di sicurezza assoluto: alcune reazioni sono fulminee (minuti dopo l’assunzione, specialmente se fumata come crack o iniettata), altre, come l’ischemia miocardica o cerebrale, possono manifestarsi anche ore dopo, quando l’effetto euforizzante sembra svanito ma il danno vascolare è in corso.

Esiste un protocollo medico per curare la dipendenza ed evitare di arrivare di nuovo all’overdose da cocaina?

Sì. La forza di volontà da sola spesso non basta contro le alterazioni neurobiologiche del craving. Nel nostro Centro utilizziamo Percorsi di Cura specifici, riservati e basati sulle neuroscienze (TMS e psicoterapia) per prevenire le ricadute.

Sintomi e segni per riconoscere subito un’overdose da cocaina

Come fai a capire se quello che senti è solo ansia o un pericolo imminente? Spesso è difficile distinguere, e non so se quello che ho avuto era davvero un’overdose o solo un attacco di panico è un dubbio legittimo. Tuttavia, ci sono dei segnali precisi che il corpo invia e che non devono essere ignorati.

Segnali Cardiovascolari (Codice Rosso)

  • Dolore toracico oppressivo: Sentivo come se qualcuno mi stringesse il petto, una morsa che non passa.
  • Tachicardia estrema o irregolare: Il cuore a mille anche da sdraiato, sensazione di battito caotico.
  • Sudorazione profusa e fredda: Nonostante l’agitazione.

Segnali Neurologici e Psichici

  • Convulsioni: Movimenti incontrollabili, mi tremava tutto il corpo, non riuscivo a stare fermo, fino alla perdita di coscienza.
  • Confusione estrema o delirio: Non sapere dove si è, aggressività immotivata, allucinazioni vivide.
  • Mal di testa lancinante: Spesso descritto come la vista si è ristretta, vedevo tutto ovattato.

Segnali Respiratori

  • Difficoltà a respirare: Non riuscivo più a respirare, fame d’aria intensa.

Se riconosci anche solo uno di questi sintomi in te o in chi ti sta accanto, non aspettare che “passi”. È il momento di agire.

Cosa fare immediatamente se temi un’overdose (su di te o su un’altra persona)

Se ti trovi in questa situazione, respira. Puoi ancora gestire l’emergenza. Ecco i passaggi fondamentali da seguire subito:

  1. Chiama il 118 o il 112 (Numero Unico Emergenze): Fallo subito. Non preoccuparti delle conseguenze legali: i sanitari hanno l’obbligo di segreto professionale e la priorità è salvare la vita. Ho pensato: se svengo adesso qui, chi chiama l’ambulanza? Non esitare.
  2. Sii onesto con l’operatore: Dì chiaramente “sospetta overdose da cocaina”. Questo permette all’ambulanza di arrivare preparata con i farmaci giusti.
  3. Metti in sicurezza la persona: Se respira ma è incosciente, mettila nella posizione laterale di sicurezza (su un fianco) per evitare che soffochi con il vomito.
  4. Cosa NON fare:
  • Non dare da bere o da mangiare.
  • Non somministrare altre droghe o farmaci “fai da te” per “calmare” la persona (niente oppiacei o alcol).
  • Non metterla sotto la doccia fredda (rischio shock termico).
  • Non lasciarla sola per nessun motivo.

Come viene trattata l’overdose da cocaina in pronto soccorso

Molte persone evitano l’ospedale per paura del giudizio o di trattamenti invasivi. Mi vergognavo a dirlo ai medici, vorrei chiedere aiuto ma ho paura di essere giudicato. È importante sapere che in Pronto Soccorso esiste un approccio clinico standardizzato, non punitivo.

Secondo le linee guida più recenti, come quelle dell’American Heart Association (AHA) 2023 per la tossicità cardiovascolare [7], il trattamento si concentra su:

  • Sedazione con Benzodiazepine: Sono il farmaco di prima linea. Servono a calmare l’agitazione, ridurre la frequenza cardiaca e abbassare la pressione sanguigna, contrastando la “tempesta” nel sistema nervoso.
  • Raffreddamento attivo: Se c’è ipertermia (febbre alta da droga), il corpo viene raffreddato per proteggere gli organi.
  • Gestione avanzata: Nei casi più gravi di arresto cardiaco o shock che non rispondono alle terapie standard, i medici possono ricorrere a vasopressori, emulsioni lipidiche endovenose [8] o, in centri specializzati, all’ECMO (supporto vitale extracorporeo) [4].

L’obiettivo è salvarti la vita e stabilizzarti, non farti la morale.

Rischi e conseguenze dopo un episodio di overdose

Una volta dimesso, potresti pensare: Me la sono cavata, è stata solo sfortuna. Ma l’overdose lascia un segno. Studi scientifici mostrano che l’abuso acuto può causare danni microscopici al cuore (disfunzione endoteliale) che aumentano il rischio di infarti o ictus anche mesi dopo l’evento [3].

Neurologicamente, l’esposizione a dosi tossiche può accelerare processi neurodegenerativi o slatentizzare disturbi psichiatrici latenti. Inoltre, il rischio di morte improvvisa rimane elevato se si riprende l’uso, poiché il sistema cardiovascolare è già stato compromesso. Il giorno dopo sembrava tutto a posto, ma avevo ancora il terrore che il cuore si fermasse all’improvviso. Ascolta quella paura: è il segnale che il tuo corpo ha bisogno di un cambiamento radicale.

Dopo l’overdose: come prendersi cura della dipendenza da cocaina

Questo è il momento critico. Vorrei un percorso serio dopo quello che è successo, non solo “smetti di usare”. Hai ragione. Dire “basta” non serve se i circuiti cerebrali della motivazione sono stati alterati dalla sostanza. La dipendenza è una condizione medica curabile, non una colpa.

Ad oggi non esiste una “pillola magica” approvata ufficialmente per la dipendenza da cocaina, anche se la ricerca sulle terapie agoniste (simili al metadone per gli oppioidi) sta facendo progressi [10]. Tuttavia, le evidenze scientifiche indicano chiaramente cosa funziona:

  • Interventi Psicosociali Strutturati: Approcci come il Contingency Management combinato con il Community Reinforcement Approach (CRA) sono considerati utili per mantenere l’astinenza [9].
  • Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS): Una tecnica innovativa che agisce sulla plasticità cerebrale, aiutando a ridurre il craving (il desiderio compulsivo) e a ripristinare il controllo inibitorio nella corteccia prefrontale.
  • Colloquio Motivazionale: Per aiutarti a risolvere l’ambivalenza tra il voler smettere e il desiderio di usare ancora.

    Leggi la guida su come smettere con la cocaina se ti interessa un approfondimento specifico.

Prevenire una nuova overdose: piano pratico per pazienti e familiari

Se non ti senti ancora pronto per un percorso completo, o mentre aspetti di iniziarlo, la sicurezza è la priorità. Ecco un “piano di riduzione del rischio” da condividere con chi ti sta vicino:

RIFLESSIONE: Prendi un foglio o usa le note del telefono. Scrivi 3 situazioni o persone che scatenano in te il desiderio irrefrenabile di usare. Cosa potresti fare per evitare di ritrovarti in quelle situazioni?

  • Non usare mai da solo: Se stai male, nessuno potrà chiamare i soccorsi.
  • Evita il mix: Alcol e cocaina insieme formano cocaetilene, una sostanza molto più tossica per il cuore della cocaina da sola.
  • Accordi di sicurezza: Dì a una persona di fiducia: “Se non mi senti per X ore, vieni a controllare” o “Se mi vedi in questo stato, chiama il 118 anche se io dico di no”.

Come fare il prossimo passo: quando chiedere aiuto specialistico

Se ogni volta che tiravo una riga avevo paura fosse l’ultima è un pensiero che ti ha attraversato la mente, il momento di chiedere aiuto è ora. Un’overdose, o una “quasi overdose”, è un confine che è stato superato. Non significa che sei “perso”, ma che il “fai da te” non funziona più.

In un consulto specialistico riservato, nessuno ti giudicherà per quello che è successo. L’obiettivo sarà valutare la salute del tuo cuore e del tuo cervello e costruire un piano per proteggerti. È un atto di responsabilità verso te stesso e i tuoi cari.

Se stai cercando un orientamento pratico, qui trovi il percorso per la dipendenza da cocaina: protocollo clinico integrato a Roma.

Domande frequenti (FAQ) sull’overdose da cocaina

L’overdose da cocaina è sempre mortale?

No, non è sempre mortale se trattata tempestivamente, ma è sempre potenzialmente letale. Sopravvivere non deve darti una falsa sicurezza: il rischio di recidiva o di danni permanenti (cardiaci o cerebrali) aumenta dopo ogni episodio. È un segnale clinico grave da non sottovalutare.

Esiste un antidoto specifico per la cocaina, come il naloxone per gli oppioidi?

Purtroppo no. Al momento non esiste un farmaco che “spegne” immediatamente l’effetto della cocaina come il naloxone fa per l’eroina. Il trattamento in ospedale è sintomatico: serve a supportare le funzioni vitali (cuore, respiro) e sedare l’organismo mentre smaltisce la tossina.

Come faccio a distinguere un attacco di panico da un’overdose da cocaina?

È difficile perché i sintomi si sovrappongono (cuore che batte forte, paura di morire). Tuttavia, dolore toracico oppressivo, convulsioni, confusione mentale estrema o febbre alta propendono per l’overdose. Nel dubbio, tratta sempre la situazione come un’emergenza medica e chiama il 118.

Dopo un accesso in PS, sono obbligato a entrare in un percorso di cura?

No, in Italia la cura per le dipendenze è volontaria. I medici ti consiglieranno fortemente un percorso, ma la scelta di affidarti a un centro specializzato (SerD o privato) resta tua. La privacy è garantita.

Se ricomincio a usare “poco”, il rischio di overdose resta alto?

Sì, resta alto. La “tolleranza” è ingannevole e la purezza della cocaina di strada è imprevedibile. Inoltre, se hai già avuto un episodio di tossicità, il tuo sistema cardiovascolare potrebbe essere più fragile (sensibilizzazione), reagendo male anche a dosi che prima consideravi “basse”.

Conclusioni: il cervello può ripararsi

Aver vissuto un’overdose o averla sfiorata è un trauma che lascia il segno. Non voglio morire, ma quando parte il craving non ci penso più. Questa frase racchiude tutto il dramma della dipendenza: non è che non vuoi vivere, è che il meccanismo biologico della scelta è temporaneamente guasto.

La buona notizia è la neuroplasticità: il tuo cervello ha una capacità straordinaria di ripararsi e apprendere nuovi modi di funzionare, se gli viene dato il giusto supporto terapeutico. Non devi affrontare questo percorso da solo, e non devi farlo basandoti solo sulla forza di volontà. Esistono strumenti scientifici e umani per aiutarti a riprendere il controllo.

Vorresti conoscere come funziona un protocollo di cura per la dipendenza da cocaina? puoi visitare la pagina dedicata.

Fonti e Bibliografia

  • [1] Hong ZM, Kromm JA. Neurological and systemic effects of cocaine toxicity: A case report and review of the literature. Med Int (Lond). 2024. PMC
  • [2] Heard K, Palmer R, Zahniser NR. Mechanisms of acute cocaine toxicity. Open Pharmacol J. 2008. PMC
  • [3] Manini AF, et al. Biomarkers of endothelial dysfunction in cocaine overdose and overdose-related cardiovascular events. Addict Biol. 2020. PMC
  • [4] Kim AG, et al. Unusual Presentation and Outcome in Acute Cocaine Intoxication With Multiorgan Failure: A Case Report. Cureus. 2023. PMC
  • [5] Han BH, et al. Unintentional drug overdose deaths involving cocaine among middle-aged and older adults in New York City. Drug Alcohol Depend. 2019. PMC
  • [7] Lavonas EJ, et al. 2023 American Heart Association Focused Update on the Management of Patients With Cardiac Arrest or Life-Threatening Toxicity Due to Poisoning. Circulation. 2023. PUBMED
  • [8] Jakkala-Saibaba R, Morgan P, Morton G. Treatment of cocaine overdose with lipid emulsion. Anaesthesia. 2011;66. PUBMED
  • [9] De Crescenzo F, et al. Comparative efficacy and acceptability of psychosocial interventions for individuals with cocaine and amphetamine addiction: A systematic review and network meta-analysis. PLoS Med. 2018. PMC
  • [10] Jordan CJ, Cao J, Newman AH, Xi ZX. Progress in agonist therapy for substance use disorders. Neuropharmacology. 2019. PMC

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Articolo scritto e revisionato da
Dr. Simone Di Pietro
Medico | Psichiatra | Psicoterapeuta 

Specialista in Dipendenze


“Aiuto le persone a ritrovare il loro benessere con un approccio neuroscientifico e profondamente umano.”

Psichiatra e formatore in protocolli clinici di Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), 

Provider Senior in tecniche di “Colloquio Motivazionale”, certificato dal MIA (Motivational Interviewing Academy)

Autore di 19 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, con 449 citazioni e H-index 12.

Profili online e ID:

Mi impegno ogni giorno a divulgare una visione scientifica e umana delle dipendenze per aiutare le persone a riprendere in mano la propria vita. È importante ricordare che la lettura di questi articoli, pur basata su evidenze cliniche, non sostituisce il parere del medico. Ogni cervello risponde in modo diverso e solo una consulenza specialistica può definire il protocollo di cura corretto per te.

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